Lacrime di mercurio
Quest'arma si presenta come un bastone costituito da radici nodose aggrovigliate tra loro.
Ad un terzo dalla sua punta tra le radici spuntano dei frammenti di una gemma bianca, dai riflessi argentei. In essi sono racchiuse delle "macchie" di un nero così profondo da gelare gli animi più temerari.
Se impugnata da un seguace della Regina Corvo verranno sbloccati i suoi poteri.
- prima di un tiro per colpire il giocatore più scegliere di sacrificare 1d6 PF (attuali e massimi) per incrementare di 1 il range del critico di quest'arma. Massimo 3 per tiro.
- prima di lanciare per i danni ma dopo aver lanciato per colpire, il giocatore più scegliere di sacrificare 2d4 PF (attuali e massimi) per incrementare di 1d8 il danno dell'arma. Il danno è considerato oscurità e può sceglierlo un massimo di 3 per tiro.
- una volta attivata la prima volta contro un avversario, il giocatore deve continuare a scegliere almeno una delle due opzioni se attacca quel bersaglio. La condizione si interrompe se la creatura scende a 0 PF od il personaggio diventa incosciente/incapacitato.