Oblio della Scomparsa
Quando gli antichi Dei Elfici scoprirono il progetto di Letherna per "sostituirli" con un nuovo pantheon la loro reazione fu spietata.
la sua superbia andava stroncata, un'azione del genere non sarebbe mai dovuta essere nemmeno concepita. E così fu, la sua condanna sarebbe stata l'oblio assoluto.
Tutte insieme le divinità scagliarono su di Lei una potente maledizione che avrebbe cancellato ogni sua traccia, ogni suo ricordo.
Scritture, affreschi, statue, dipinti, odi, nulla sarebbe rimasto a memento della sua persona e delle sua azioni.
Le sue azioni, le sue parole, l'inappellabile verità di ogni istante passato con qualsiasi essere vivente si sarebbero sgretolate e disperse come sabbia nel nulla.
Potente ed inesorabile il maleficio si palesò e le immense conoscenze arcane delle Sovrana poco poterono per contrastarla.
Un poco che però Le permise di tentare un disperato azzardo, creare un semplice rituale che permettesse di fare uno scambio.
Un ricordo per un ricordo, chiunque lo pronunciasse avrebbe potuto salvare ciò che sapeva della Regina in cambio di egual momenti della propria vita.
Il maleficio seppur devastante non fu assoluto quindi.
La sovrana ed i suoi sudditi per come erano esistiti fino ad allora scomparvero per sempre.
Gli Shadarkai si divisero in 5 tribù, ognuna trascinandosi parti diverse dello spettro della loro grandezza.
Dall'essenza dilaniata di Letherna nacquero 3 entità inconsapevolmente ed indissolubilmente legate:
- La Regina Corvo
Rivalsa, ambizione, desiderio continuano a bruciare anche nel buio più profondo - La Signora del Dolore
Giustizia, equilibrio non hanno bisogno di un nome per poter essere trovate - Mama Le
Il bisogno di una madre e l'amore di un figlio nei suoi confronti rimangono anche quando lei non c'è
Rito per conservare i ricordi
Dono a te ciò che mi ha fatto soffrire perché nel tuo abbraccio trovi pace.
Dono a te ciò che mi ha fatto vivere perché ne tuo battito trovi rinascita.
Dono a te ciò di cui non mi sono curato perché nel tuo sguardo trovi la strada.
Celebrazione funebre
Guidaci, mia regina, nelle ombre delle nostre anime.
Nel freddo di ciò che non è, riscalda ciò che è stato.
Permettici di salvare ciò che nel buio è sempre celato.
Fibrilla questo cuore fermo affinché nell'inquieto nulla accetti la pace.
Che i nostri passi ciechi attraverso te vedano la strada che non può essere trovata.
Che questo mio canto viaggi fiano a te, Etherna, che nell'oscurità ci accogli e ci proteggi.